Una sorpresa inaspettata
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Fuori dalla foresta
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Marina dei micromammiferi

Marina parte ogni mattina presto. Il giro che deve fare è lungo: le prime fototrappole sono a qualche collina di distanza. Le ha messe quasi una settimana fa, durante una delle sue escursioni, sempre accompagnata dal fidato Mulenda un congolese di 54 anni, con il nerbo e l’allegria di un ventenne; la accompagna ovunque. Il giro parte con il controllo delle trappole, le ha messe vicino al torrente, una lunga fila dove, secondo lei, il passaggio è più intenso. Costantemente cerca segni di presenza. Impronte, peli, piume, escrementi: tutto ha un senso preciso, per ricostruire il quadro di una biodiversità che, in attesa dei racconti indiscreti delle fototrappole, possiamo soltanto immaginare. Ha raccolto molto in questi giorni e il resoconto delle sue ricognizioni, i suoi indizi, che spesso porta al campo minuziosamente in pacchetti di foglie ed erba, ci hanno raccontato di come la notte trasformi queste colline apparentemente desolate in un animato via vai di fauna. Mulenda la aiuta nell’interpretare i segni. Numerose antilopi escono dalla boscaglia per approfittare delle generose praterie collinari, le scimmie, al margine della foresta, scendono dagli alberi forse alla ricerca di frutti caduti e qualche furtivo pangolino esce cautamente allo scoperto, mai troppo lontano dal margine della foresta, sulla scia di qualche infinita colonna di formiche. In basso, fra coriacei cuscinetti d’erba ed eriche, le trappole di Marina testimoniano un traffico altrettanto intenso. Piccoli, silenziosi escursionisti notturni corrono a caccia di insetti o delle larve deposte sulle sponde del torrente. “Mi pare di notare che nella zona del prato si tratta per lo più di roditori” dice Marina, mentre i toporagni (shrew), secondo lei, sembrano preferire le rive del torrente “finora crediamo di averne campionate cinque specie diverse, tre roditori e due toporagni”.

Marina torna a fine giornata, ha ritirato le trappole in vista della partenza. Tutto il campo si riunisce intorno a lei, curioso di scoprire quali visitatori si siano fatti sorprendere dalla nostra indiscrezione. Saranno altre informazioni importanti sulla biodiversità di queste montagne. Mi avvicino lentamente al gruppo, ma le grida di stupore e gli applausi mi convincono a trasformare il passo pigro da campo in una corsa!

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